mercoledì 25 maggio 2016

Frappè alle Fragoline di Bosco


 Rispetto alle fragole coltivate, le fragoline di bosco hanno un sapore e un profumo deliziosi....un concentrato di bosco appunto . Io ho avuto la fortuna di mangiarne tante da bambina, quando accompagnavo i miei nonni in campagna, un sapore che non ho mai dimenticato. Ora le ho in vaso, straordinariamente non hanno seccato, pur essendo lontane dal loro suolo natio e mi regalano i loro frutti ogni anno da giugno: le mangio, chiudo gli occhi e il bosco è lì.

 



 
 

INGREDIENTI (dosi per circa 3/4 persone):

  • Fragoline di bosco congelate 180 gr (io le ho comperate e poi congelate, ma vanno benissimo anche quelle comperate al super)
  • Zucchero semolato 40 gr
  • Latte parzialmente scremato 300 ml freddo di frigo

Mettere il latte in freezer per 10 minuti.
Mettere nel boccale le fragoline di bosco congelate e lo zucchero: 4 secondi velocità 6.







Aggiungere latte freddo e frullare 30 secondi velocità 5/6





 Mettere il frullato  nei bicchieri e gustare.



sabato 21 maggio 2016

Strangozzi alla curcuma e pepe

Gli Strangozzi sono un tipo di pasta lunga a sezione rettangolare, tipici dell'Umbria, delle Marche e del Lazio. L'impasto è realizzato senza uova e io ho voluto personalizzarlo aggiungendo la curcuma e il pepe.



INGREDIENTI:
-300 gr di farna 00
-350 gr di farina di semola rimacinata
-circa 320 ml di acqua ( da tenere presente che in base al tipo di farina utilizzata potrà servire meno o più acqua)
-curcuma 1 cucchiaino
-pepe 1/2 cucchiaino


Nel boccale inserire le farine, l'acqua e il pepe e impastare: 3 minuti/velocità spiga.
 
 
 
Togliere l'impasto dal boccale e lavorarlo ancora qualche minuto a mano.
Avvolgere l'impasto in un sacchetto di plastica e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per circa 35/40 minuti. 
 
 
 
Intanto preparare un sugo semplice di pomodoro.
 
Cospargere il piano da lavoro con farina di semola , stendere la sfoglia dello spessore di circa 0,5 cm e con l aiuto di un matterrello formato da scanalature apposite ricavare gli strangozzi.  
 
 
 
 
 Disporre la pasta ottenuta su uno stendipasta, o in alternativa su una spianatoia di legno. 
 
 
Porre una pentola capiente sul fuoco e portare a ebollizione l'acqua.
Salare e versare gli strangozzi e cuocerli fino a quando vengono a galla.
Condire con il sugo di pomodoro e impiattare. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


venerdì 20 maggio 2016

Smafacam dal blog "L'Antro dell'Alchimista"

Avete presente quelle ricette che quando le vedete vi prende una smania di farle che si placa solo dopo aver messo le " mani in pasta?". Bene questa è una di quelle.
In realtà il nome della ricetta è Smafacam alla Trentina, e arriva direttamente dal blog di Laura "L'antro dell'Alchimista", ma ho dovuto apportare delle piccole modifiche (non me ne voglia Laura) dettate solo dalle richieste dei miei commensali, per cui è una sorta di Smacafam alla Casertana....una specie di gemellaggio và!


Nella ricetta ho omesso il lardo,  utilizzato latte scremato al posto di quello intero e  farina integrale al posto della farina di grano saraceno, ma per il resto ho eseguito il procedimento  indicato .
Lo Smafacam non richiede l 'utilizzo di alcun lievito, come mi ha confermato Laura e questa cosa mi piace tanto.


INGREDIENTI per una teglia quadrata 30x30:
-300 gr di farina 00
-50 gr di farina integrale
-3 uova intere
-400 ml di latte parzialmente scremato
-300 gr di  salsiccia con finocchietto 
-50 gr grana
-un ciuffo di prezzemolo
-1 cipolla piccola
-sale secondo i propri gusti 
-1 cucchiaino di pepe nero



Tritare il formaggio con il prezzemolo: 10 sec. velocità 6 e mettere da parte.
 
 
 
Togliere il budello alla salsiccia, sbriciolarla e farla rosolare in padella fino a che appare cotta.
Inserirla nel boccale e tritare circa 10 sec vel. 6.
Mettere da parte.
 
 
 
 
 
Inserire nel boccale gli altri ingredienti e frullare fino a ottenere una pastella liscia: 15 secondi velocità 5.
Aggiungere la salsiccia e amalgamare alcuni secondi a velocita 6.
 
 
 
 
Foderare la teglia con carta forno, versare il composto e cuocere a 180° circa 45 minuti, o almeno fino a che non si forma una crosticina dorata.
Far raffreddare e tagliare a fette.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


sabato 14 maggio 2016

Pane ai semi e alle erbe aromatiche a lievitazione naturale (kefir)

Avete mai pensato a come sarebbe bello se il mondo potesse rallentare un po'?
 Se potessimo per un attimo lasciare fuori dalla nostra vita le corse e gli affanni, se solo potessimo per un momento permetterci il lusso di assaporare la lentezza, di riappropriarcene, allora si che ci renderemmo conto del suo valore inteso come possibilità : la possibilità di pensare, la possibilità di ascoltare gli altri e non solo noi stessi, la possibilità di immaginare e di creare . E come dice Luis Sepùlveda "(La lentezza) È una nuova forma di resistenza, in un mondo dove tutto è troppo veloce. E dove il potere più grande è quello di decidere che cosa fare del proprio tempo» .


 
 
E cosi, mentre tutto corre, io resisto e cerco di riappropriarmi del mio tempo con questo pane , affidato a una lievitazione lenta, senza forzature...elogio della lentezza!


N.B.: i tempi di lievitazione sono indicativi; essi possono subire delle variazioni in base alle condizioni climatiche, il lievitino prima, e il pane poi potrebbero lievitare in tempi leggermente differenti da quelli descritti.


INGREDIENTI:
Per il lievitino
-200 ml di kefir di latte vaccino
-100 gr di farina 0

Per il pane:
-100 gr di farina di semola rimacinata
-200 gr di farina integrale
-700 gr di farina 0
-2 cucchiaini di sale
-300 ml circa di acqua ( in base alla farina utilizzata ci potrebbe volere più o meno di acqua)
-semi misti (quinoa,girasole, lino, zucca, sesamo, semi di chia) circa 250 gr


PREPARAZIONE DEL LIEVITINO-h20.00 circa della sera precedente l'impasto
 In una ciotola mescolare bene il kefir con la farina, chiudere con coperchio e mettere a lievitare tutta la notte a temperatura ambiente  fino al raddoppiamento del volume, e alla formazione di bolle sulla superficie.
 
 

 
 
 
 
 
H 8.00 circa -1 LIEVITAZIONE DELL'IMPASTO
A lievitazione avvenuta mettere il lievitino nella planetaria e aggiungere tutti gli altri ingredienti tranne il sale.
Inserire il gancio a uncino e lavorare gli ingredienti 15 minuti a velocità 2.
Aggiungere il sale dopo il secondo minuto di lavorazione.
Togliere l'impasto dalla planetaria, compattarlo con le mani e porlo in ciotola con coperchio.
 Mettere la ciotola in abbattitore, modalità lievitazione, circa 4 h a 28°/30°, o comunque in luogo riparato fino a che l'impasto non raddoppia di volume.

 
 
 


Tritare le erbe aromatiche: io per motivi di tempo ho preferito farlo con l'aiuto di un robot, ma è possibile tritarle anche con l 'aiuto di un coltello.

 
 

h 12.00 circa-2 LIEVITAZIONE DELL'IMPASTO
Rimettere l'impasto nella planetaria, aggiungere il trito di erbe aromatiche e i semi, e lavorarlo di nuovo , sempre con il gancio a uncino, per 5 minuti a velocità 1/2.
Rimettere di nuovo in ciotola con coperchio- modalità lievitazione-circa 6 h a 28°/30°, oppure in luogo riparato fino a che l'impasto non raddoppia di volume.

 
 
 
 

h 18.00 circa-3 LIEVITAZIONE DELLIMPASTO
Pesare l'impasto , dividerlo in due filoncini di pari peso e adagiarli su tappetino in silicone forato posto in teglia, cospargendo la superficie degli stessi con un po' di farina;
 spennellare la superficie dei filoncini  con acqua e cospargerla di semi, praticando dei tagli trasversali .




Lasciare lievitare di nuovo fino al raddoppio , poi cuocere in modalità statica a 200° per circa 40 minuti, almeno fino a quando il pane avrà formato una crosta dorata.

 
 

Lasciare raffreddare e tagliare a fette.
N.B. Se lo si desidera è possibile congelare le fette di pane.

 
 
 
 
 
  
"con questo pane partecipo alla raccolta di Panissimo ideata da Sandra e Barbara questo mese ospitata da Consuelo"

http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2016/05/panissimo-41-pane-arrotolato-agli-aromi.html