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mercoledì 26 agosto 2020

Laugenbrot

I Laugenbrot sono panini tipici di alcune regioni  della Germania. Gli ingredienti e il procedimento sono identici ai bretzel: lo stesso delizioso colore brunito, conferito loro dalla bollitura in acqua, sale e bicarbonato, la stessa crosticina croccante,ricoperta da semi di sesamo o di papavero, lo stesso inebriante profumo, in più la crosta avvolge una mollica morbida e soffice.

Ho trovato la ricetta sul blog deliziosavirtù e, ovviamente, mi hanno stregata al primo sguardo.
E altrettanto ovviamente vi dico che almeno una volta dovete provarli.
N.B.E' possibile preparare una versione gluten-free sostituendo la farina 0 con un mix di farina senza glutine, e la versione è altrettanto deliziosa.

INGREDIENTI PER CIRCA 20/22 PANINI DAL PESO di 35 g cadauno (peso dell'impasto crudo)

PER L'IMPASTO
-500 g di farina 0
-270 ml di acqua
-1/2 bustina di lievito secco (nella ricetta originaria 10 g di lievito di birra fresco)
-30 g di margarina (30 g burro nella ricetta originaria)
-1 cucchiaino e mezzo di zucchero
-1 cucchiaino di sale
-semi si papavero ( o di sesamo) per la finitura

PER LA BOLLITURA
-1 l di acqua
-8 cucchiaini di bicarbonato
-2 cucchiaini di sale

Prelevare 150 g di farina presa dal totale e metterla nel boccale insieme all'acqua, al lievito e allo zucchero:20 sec./velocità 3.
Far lievitare 30 minuti in boccale chiuso.

 


Trascorso il tempo unire la margarina, il resto della farina e il sale e impastare 3 minuti/Spiga.
Far lievitare fino al raddoppio dell'impasto in ciotola chiusa con coperchio.




Dividere l'impasto in pezzi da 35 g e formate delle palline facendole girare tra le mani e quindi arrotondandole.
Indi disporle su teglia e farle riposare 30 minuti.



Intanto portare a ebollizione l'acqua con il sale e il bicarbonato, immergendo le palline poche per volta e lasciarle bollire per 30 secondi, poi scolarli e metterli per qualche minuto in un colapasta, dopodichè appoggiarli in teglia su carta forno.



Praticare due tagli paralleli sulla superficie di ogni panino, cospargendolo con i semi.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20/30 minuti fino a che la superficie non si brunisce, fare sempre e comunque la prova stecchino per verificare la cottura.






N.B.
-Come suggerisce l'autrice gli ingredienti si possono impastare la sera prima,conservando l'impasto in frigo;al mattino toglierlo dal frigo lasciandolo a temperatura ambiente per qualche ora, poi proseguire come da ricetta.
-La pezzatura dei panini può essere anche maggiore di 35 g, regolatevi secondo il vostro gusto
-Ottimi con ripieni salati lo sono altrettanto con creme dolci, tipo la crema di nocciole.

domenica 17 marzo 2019

Pizza in teglia-tecnica della gelatinizzazione

Da buona partenopea quale sono adoro la pizza in tutte le sue declinazioni.
Rimango sempre incantata da quel mettere le mani in pasta, dove, da un semplice incontro di farina acqua e lievito, poco a poco prende forma un impasto liscio e vellutato, una sorta di  slime alimentare, che allenta , almeno per un po', stress e tensioni.
In particolare mi piacciono le medio/lunghe lievitazioni, quelle che permettono di rendere un impasto leggero e digeribile, nonché gli impasti ad alta idratazione, quelli dove poi ti ritrovi un'alveolatura stupenda, affascinante, tanto che staresti lì per ore a guardare la perfezione di quei buchetti, e la morbidezza mollicosa che regalano, racchiusa tra una farcitura libidinosa e  una base scrocchiarella.



La pizza a casa mia dunque va fatta obbligatoriamente almeno una volta a settimana, e anche se la faccio così spesso, mi sono accorta di non aver mai pubblicato una ricetta della stessa.
 Questo perché io non ho una ricetta fissa, mi piace provare tanti tipi di impasti, applicare varie tecniche, cercare di migliorare le mie conoscenze di base e approdare ogni volta a un prodotto diverso e migliore del precedente. Così quando mi sono imbattuta in questa tecnica ho voluto provarla, ormai è già un po di volte che la faccio, e ogni volta mi innamoro di questo impasto.
La ricetta con la relativa tecnica è di Barbara Frangi, e, come dice l'autrice, la gelatinizzazione permette di avere impasti che incordano prima e  hanno idratazioni più alte in quanto assorbono più acqua.
L'impasto viene poi messo in frigo per farlo maturare per 18/24/48 h: io ho provato tutti e tre i tipi di maturazione e sono sempre stata soddisfatta del risultato.


INGREDIENTI per due teglie 35x35 cm e una teglia rotonda da 30 cm di diametro:

1 kg di farina w300
800 gr di acqua
3 gr di lievito di birra granulare
25 gr di olio EVO
2 cucchiaini di sale

N.B. Ho iniziato la preparazione dell'impasto al giovedì mattina verso le h 10.00; ognuno però si senta libero di preparare la tabella di marcia secondo le proprie necessità.

GIOVEDI' MATTINA H 10.00 -(per un impasto con 48 h di lievitazione)
Prelevare dal totale dell'acqua 200 ml della stessa, poi ,metterla a bollire su fuoco dolce senza farla consumare, nel frattempo prelevare 200 g di farina dal totale e metterli  nella ciotola del Kenwood, poi inserire  la frusta k.
Appena inizia a bollire versarla sulla farina e azionare il Kenwood. velocità 0,5 per circa 1 minuto, 40 secondi, il tempo comunque che si amalgami il tutto fino a formare un panetto un po' appiccicoso, poi metterlo in un piatto coperto per farlo raffreddare.
  
 
 
Nel frattempo mettere nell'impastatrice la rimanente farina con la restante acqua e il lievito, e , sempre con il gancio a foglia, lavorare il tutto a velocità 0,5/1  facendo incorporare bene la farina.
Fermare l'apparecchio e lasciare l'impasto in ciotola coperto per circa 40 minuti: in questo lasso di tempo avverrà l'autolisi , cioè una metodica di impasto impiegata spesso durante la prima fase in processo di panificazione. Questa tecnica conferisce al prodotto finale un sapore caratteristico, un ottimo sviluppo, una migliore alveolatura e la possibilità di una più lunga conservazione.  
 
In questa foto ho coperto la ciotola con il piatto in cui ho messo a raffreddare la farina gelatinizzata. 
 
 
Trascorsi i 40 minuti, sostituire il gancio k con il gancio a uncino, poi aggiungere i 200 g di  farina gelatinizzata, e procedere ad amalgamare il tutto a velocità medio/bassa: non vi do i tempi in quanto mi sono regolata ad occhio. 
 
 
Mescolare il sale con l'olio, poi praticare una fossetta nell'impasto e versarlo in questa. 
Come ricorda l'autrice della ricetta, l'olio è un miglioratore naturale del glutine
 
 
Reimpastare inizialmente a velocità bassa, poi aumentare a velocità media e incordare l'impasto, ( ci vorranno circa 25 minuit, ma cmq dipende anche dal tipo di farina usata)
. Esso è incordato pefettamente quando la ciotola si presenta pulita e quando l'impasto diventa più chiaro e più liscio .
 
 
 
Ungere con dell'olio una ciotola che contenga l'impasto per 1/3.
Tenerla 2 h a temperatura ambiente effettuando le pieghe a libro una ogni 30 minuti ( in totale 4 pieghe). 
 
 
Al termine mettere in un contenitore spennellato con olio, incoperchiare e metterlo in frigo a farlo maturare per 48 h .
 
 
SABATO MATTINA H 10.00
Ecco come si presenta l'impasto tirato fuori dal frigo:lievitato con tantissime bolle. 
ungere un ripiano con un po' di olio ( in questa fase NO FARINA) e ribaltarvi l'impasto.
Prelevare  pezzi di impasto e pesarli: per conoscere quanto impasto andrà poi steso in teglia calcolare base x altezza /2 ( con un range di +50 g o -50 g di impasto per farla più alta o bassa)
Ad es: la mia teglia è quadrata e misura 35 cm di lato
Quindi 35x35/2=circa 615 g di impasto.
  
  
 
 
Mettere un po' di farina sul tavolo, e con i polpastrelli stendere l'impasto, poi metterlo in teglia, spennellata precedentemente  con olio di oliva (purtroppo di questo passaggio non ho potuto fare foto).
Farcire a piacere, io con zucca, zucchine e funghi saltati in padella, una manciata di formaggio, oppure con pomodoro e mozzarella.
Far rilievitare per circa un paio di ore, poi infornare a 200° in forno caldo fino a cottura.
 
  
  
 
 
Ecco la parte inferiore bella dorata e scrocchiarella. 
 
 
Ed infine vi mostro l'interno alveolato e morbido. 
  
  
  
 
 
Questa pizza è più bassa perché ho messo meno impasto in teglia secondo il calcolo di cui sopra.  
 
 
Ecco la pizza condita con semplice pomodoro, basilico, sale , olio e mozzarella
 
 
 


domenica 24 dicembre 2017

Panettone salato

Un lievitato salato non poteva certo mancare in questo giorno: e con questa ricetta intendo augurare a tutti voi una Buona e Serena vigilia di Natale .


Per la ricetta mi sono ispirata al panettone salato del blog Chiarapassion, sostituendo sia la farina 00 con la manitoba, sia il lievito istantaneo con quello di birra.


INGREDIENTI PER UNO STAMPO DI CARTA DA 750 g:
-500 g di farina manitoba
-100 ml di olio di semi
-100 ml di latte parzialmente scremato
-125 ml di yogurt bianco parzialmente scremato
-3 uova
-60 g di pecorino romano grattugiato
-150 g di provolone piccante
-100 g di prosciutto cotto a dadini
-150 g di salame napoletano a fette da tagliare poi a striscioline
-80 g di olive nere snocciolate
-sale e pepe q.b.
-una bustina di lievito di birra  secco

PER LA COPERTURA:
-un albume
-20 g di pecorino romano grattugiato
-una manciata di mandorle con e senza pelle
-qualche ago di rosmarino


N:B: ho usato lo stampo di carta da un kg per errore, me ne sono accorta solo dopo che vi avevo messo a lievitare l'impasto.

Mettere tutti gli ingredienti in planetaria, inserire il gancio a uncino , e lavorare l'impasto per circa 20 min.
Aggiungere il sale dopo circa due minuti.
 
 
 
Aggiungere gli ingredienti della farcitura e lavorare ancora 5 minuti.
Riporre l'impasto in ciotola e far lievitare al raddoppio.
 
 
Mettere l'impasto nello stampo di carta (coprendo lo stesso con pellicola), e mettere a lievitare in luogo caldo fino al raddoppio ( io in abbattitore, modalità lievitazione).
 
 
Preparare la copertura montando leggermente il bianco d'uovo a cui sono state aggiunte le mandorle più qualche ago di rosmarino.
ricoprire la superficie del panettone con questo miscuglio.
 
 
Infornare e cuocere 200°per 35-40 minuti circa fino a cottura.
Effettuare sempre prova stecchino.