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lunedì 20 agosto 2018

Maionese di Lupini



I lupini sono legumi appartenenti alla stessa famiglia di fagioli, fave e lenticchie, dall'alto contenuto proteico.
Essi, oltre a fornire alcuni amminoacidi essenziali quali leucina, treonina e lisina, contengono calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio nonchè le vitamine C, B6 e B12, A e D, oltre ad apportare circa 116 calorie ogni 100 grammi.
Caratterizzati da un basso indice glicemico, favoriscono altresì l’abbassamento del colesterolo Ldl .....riassumendo: sono troppo buoni!
 
 
 
INGREDIENTI:
-250 g di lupini gialli in salamoia (peso netto circa 150 g)
-100 ml di latte di soia al naturale(cioè  non zuccherato)
-succo e scorza di un limone
-35 ml di olio di oliva
-uno spicchio di cipollina
-pepe e peperoncino a piacere
-sale solo se necessario
 
Sciacquare i lupini, poi dissalarli mettendoli a bagno in acqua fredda per circa due ore.
Scolarli ed eliminare le bucce esterne.
 
 
Mettere i lupini nel boccale insieme a tutti gli altri ingredienti e frullare circa 20 secondi a velocità 10, fino ad ottenere una salsa densa e cremosa.
 
Invasare e abbattere in positivo, poi conservare in frigo.
 
 
 
 
Non ho resistito e ho voluto subito provarla su questo Pane con Pasta Madre, farina di semi di Lino e semi di Girasole a lievitazione lenta .......e che ve lo dico a fare!
 
 
 
 
 
 


sabato 12 settembre 2015

Tofu fatto in casa

E' così. A volte capita, quando meno te lo aspetti. Proprio così, all'improvviso, quando credi che sia difficile trovare persone con le quali parlare di alimenti alternativi senza che ti prendano per un' esaltata ecc. ecc. ecc. ecc....Oltre la mia cara amica Pina ovviamente.
 Ti capita, dicevo, di incontrare una giovane e bella ragazza che discute amabilmente di seitan e tofu, che conosce le proprietà del kefir e ne è alla ricerca da tempo, e che si autoproduce quasi tutto ciò che mangia. Grazia, sono proprio contenta di averti conosciuta, la tua modestia, la tua umiltà e la tua voglia di essere una consumatrice consapevole mi hanno piacevolmente colpita...sono sicura che avrò molto da imparare da te.
 E per questo mi sono messa a fare subito i compiti...dal libro che mi hai prestato.



Il tofu si ottiene dalla cagliatura del latte di soia; il procedimento è simile a quello per fare la ricotta,infatti è considerato un vero e proprio formaggio vegetale oltre ad essere un alimento proteico e soprattutto privo di colesterolo.
Per ottenere la cagliata viene utilizzato il nigari, che altro non è che un caglio naturale, cioè il liquido che residua quando il sale da cucina viene estratto dall'acqua di mare.
La ricetta, tratta dal libro " Verso la scelta vegetariana" di U. Veronesi e di M. Pappagallo, suggerisce di usare del limone al posto del caglio naturale, qualora non si riuscisse a reperirlo, e precisamente il succo di 3 limoni: non so dire se usando il limone si ottenga la stessa resa, ma nulla vieta di provare.


N.B.: Con questa ricetta io ho ottenuto due formaggi del peso di circa 370 gr l'una più un formaggio del peso di circa 100 gr, quindi circa 840 gr di tofu ( secondo il libro da 500 gr di soia si ottengono più di 600 gr di tofu) , e circa 925 gr di okara, anche se non sono riuscita a pesare il siero- una buona resa non c'è che dire .
INGREDIENTI :
-500 gr di soia gialla
-2 l di acqua per l'ammollo
-4 l di acqua per la preparazione
-1 cucchiaio di Nigari

ATTREZZATURA:
- 1 pentola di acciaio della capacità di almeno 6 l
-1 termometro da cucina
-1 colino grande
-1 canestro per fare la ricotta
-1 frullatore ( bimby, ad immersione ecc., basta che sia abbastanza potente)
- 6 garze o due panni grandi di cotone


Mettere la soia a bagno con 2 l di acqua per 24 h; il giorno dopo scolare e risciacquare la soia che nel frattempo sarà aumentata di volume.



Intanto portare a ebollizione i 4 l di acqua.
Versare poco per volta la soia in un frullatore (io nel bimby) e  frullarla , unendo un po' di acqua bollente; frullare in più riprese aggiungendo via via l'acqua fino a rendere cremosa la soia come una purea: nel bimby velocità 7/ 20 secondi e velocità turbo per 10 secondi.





Appena tutta la soia è stata ridotta in purea aggiungere il resto dell'acqua , poi mettere il tutto in una pentola abbastanza grande e portare a ebollizione,
N.B. attenzione a non far traboccare la purea perché questa salirà all'improvviso.
Fa sobbollire per 15 minuti mescolando spesso.



Scolare, filtrando con un colino su cui sono state appoggiate le garze.
Strizzare le garze per far fuoriuscire la parte liquida, poi mettere da parte l'okara e utilizzarla per altre ricette.
N.B.: l'okara è ricca di proteine, sali minerali e fibre.




Rimettere il liquido in pentola e riportare a ebollizione; dopo 10 minuti spegnere e far riposare il liquido  per 5 minuti.
Quando la temperatura sarà scesa intorno agli 80° ( io ho utilizzato un termometro da cucina, il libro suggerisce "quando il liquido smetterà di evaporare") sciogliere il Nigari in un bicchiere di acqua calda  e versarlo lentamente nel latte.




Mescolare e far riposare circa 10/15 secondi, cioè fino a quando il latte comincerà a separarsi in parte solida e siero.



A questo punto riprendere il colino appoggiarvi  3 garze e versarvi la cagliata, facendo scolare tutto il siero e strizzando la parte solida con l'aiuto di queste.

Secondo il libro bisogna prelevare il tofu dopo 30 minuti, io invece l'ho messo subito in canestrini per ricotta, ho messo un barattolo pieno d'acqua sul tofu e ho appoggiato il canestrino su di un piatto per far scolare ancora il siero residuo.
Ho messo il tutto in abbattitore in abbattimento positivo per 60 minuti, poi ho tolto il tofu dai canestrini e l' ho conservato immerso in acqua fredda in contenitore chiuso e in frigo.







Il formaggio ottenuto può essere consumato così al naturale, scolandolo dell'acqua....




...oppure si può aromatizzarlo a piacere  proprio come se fosse una ricottina: io ho aggiunto sale aromatizzato alle erbe fatto da me, basilico, paprika dolce e filettini di buccia di limone...



....oppure si può tagliarlo a fette e friggerle in padella con olio di oliva e poi cospargerle con salsa di soia.




Con lo scarto, cioè con l'okara di soia ho fatto queste polpette ( ricetta dal blog "Poverovegano")..





...e questi crakers dal blog "Cucinalkemica"





        

martedì 16 settembre 2014

Marmellata mele, carote e vaniglia

Le fibre sono dei costituenti fondamentali dei vegetali, in particolare esse contribuiscono ad abbassare il livello del colesterolo "cattivo"(LDL) nel sangue.
Tra gli alimenti che possono combattere il colesterolo LDL ossidato prima che possa otturare le arterie , e che quindi  hanno proprietà antiossidanti, troviamo le carote e le mele. Le mele in particolare  sono ricche di pectina, una fibra solubile che aiuta ad abbassare il colesterolo, eliminando le sostanze tossiche. Tale fibra è presente sia nella polpa che nella buccia.
Per saperne di più vi invito a leggere l'interessante articolo Il colesterolo è…dal Web Magazine dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II di Napoli.
Con questa ricetta di marmellata aderisco al food contest promosso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, in collaborazione con l’Associazione Italiana Food Blogger.



INGREDIENTI 1 barattolo di vetro di circa 580 ml di capacità
 -mele peso lordo circa 860 gr
-carote pelate 300 gr
-zucchero 300 gr
-succo e scorza di un limone
-1 torsolo di mela
-1 fialetta di aroma vaniglia
 

PROCEDIMENTO
Sbucciare tutte le mele tranne due , e tagliarle a pezzetti, comprese quelle con la buccia, poi metterle a macerare nel succo del limone





 
Tagliare a filetti la scorza del limone e a rondelle le carote, poi metterle nel boccale e tritare grosso: 6 secondi velocità 6
  





 Aggiungere le mele con tutto il succo di limone, lo zucchero, l'aroma vaniglia : 10 secondi velocità 5




 Cuocere 60 minuti 100° velocità 2



 Dopo 5 minuti dall'inizio della cottura, mettere il cestello :questo accorgimento consentirà che la marmellata non schizzi attraverso il misurino nel momento in cui inizia a bollire,, e il torsolo tenuto da parte , all'interno del cestello stesso (i semi sono ricchi di pectina) . Rimettere il coperchio ed il misurino, e proseguire la cottura.


  
 Al termine della cottura , impostare ancora 15 minuti- temperatura Varoma velocità 2. 
Intanto lavare il barattolo ed il coperchio, poi mettere all'interno dell'alcool puro, o in mancanza anche del liquore ( io ho messo del limoncello), chiudere e roteare il barattolo affinché l'alcool bagni tutta la superficie interna dello stesso.



Invasare la marmellata ancora calda, indi procedere a sterilizzare il barattolo in acqua, o ,come ho fatto io, mettere in abbattitore chiudendo il barattolo con il coperchio, modalità abbattimento positivo per 60 minuti 
 
 Gustate a più non posso.
 
 
CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST INDETTO DALL'AZIENDA UNIVERSITARIA FEDERICO II DI NAPOLI
 

Fiori di Merluzzo in cotoletta

Mi piace mangiare il pesce, ma solo a patto che sia "travestito" in modo accattivante, diversamente mi nausea.....retaggi fanciulleschi, di quando me lo  ritrovavo nel piatto nella sua forma originale, con tutti gli annessi e connessi, perché, a detta di chi lo cucinava, il pesce o lo mangi così o niente....mica vero!
  E allora ricettina veloce veloce senza uova. 

 

Il merluzzo presenta un buon contenuto di acidi grassi polinsaturi capaci di ridurre i tassi di colesterolo nel sangue, aumentando la frazione positiva del colesterolo nota come colesterolo buono (HDL).
Con questa ricetta partecipo al food contest promosso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, in collaborazione con l’Associazione Italiana Food Blogger, e per saperne di più vi invito  a leggere l'interessante articolo Il colesterolo è…dal Web Magazine dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II di Napoli.

INGREDIENTI:
-fiori di merluzzo congelati 4
-yogurt naturale ( io ho utilizzato quello fatto da me)
-paprika dolce, paprica salata, aglio in polvere, origano, prezzemolo secco
-pangrattato
-sale q.b.
Scongelare i fiori di merluzzo a temp ambiente o nel microonde ( io ho fatto così).
In un contenitore mettere lo yogurt in quantità tale da ricoprire bene il merluzzo , le erbe aromatiche e mescolare; mettere il merluzzo, salare e lasciar marinare circa 1 h girandolo 4 volte. Lo yogurt mantiene morbido il merluzzo, per cui la carne non si secca durante la cottura.



Passare i fiori nel pangrattato da entrambe le parti , poi ungere una teglia da forno con olio di oliva, passarvi delicatamente i fiori e cuocere in forno a 180°/200°fino a doratura ( a me si sono cotti in circa 18 min.).


Buon appetito




CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST  INDETTO DALL'AZIENDA UNIVERSITARIA FEDERICO II DI NAPOLI
COLESTEROLO "CATTIVO"? NO GRAZIE!
Pesce e colesterolo nei prodotti della pesca




Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/COLESTEROLO-PESCE.htm
 


Pesce e colesterolo nei prodotti della pesca




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CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST