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martedì 16 settembre 2014

Fiori di Merluzzo in cotoletta

Mi piace mangiare il pesce, ma solo a patto che sia "travestito" in modo accattivante, diversamente mi nausea.....retaggi fanciulleschi, di quando me lo  ritrovavo nel piatto nella sua forma originale, con tutti gli annessi e connessi, perché, a detta di chi lo cucinava, il pesce o lo mangi così o niente....mica vero!
  E allora ricettina veloce veloce senza uova. 

 

Il merluzzo presenta un buon contenuto di acidi grassi polinsaturi capaci di ridurre i tassi di colesterolo nel sangue, aumentando la frazione positiva del colesterolo nota come colesterolo buono (HDL).
Con questa ricetta partecipo al food contest promosso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, in collaborazione con l’Associazione Italiana Food Blogger, e per saperne di più vi invito  a leggere l'interessante articolo Il colesterolo è…dal Web Magazine dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II di Napoli.

INGREDIENTI:
-fiori di merluzzo congelati 4
-yogurt naturale ( io ho utilizzato quello fatto da me)
-paprika dolce, paprica salata, aglio in polvere, origano, prezzemolo secco
-pangrattato
-sale q.b.
Scongelare i fiori di merluzzo a temp ambiente o nel microonde ( io ho fatto così).
In un contenitore mettere lo yogurt in quantità tale da ricoprire bene il merluzzo , le erbe aromatiche e mescolare; mettere il merluzzo, salare e lasciar marinare circa 1 h girandolo 4 volte. Lo yogurt mantiene morbido il merluzzo, per cui la carne non si secca durante la cottura.



Passare i fiori nel pangrattato da entrambe le parti , poi ungere una teglia da forno con olio di oliva, passarvi delicatamente i fiori e cuocere in forno a 180°/200°fino a doratura ( a me si sono cotti in circa 18 min.).


Buon appetito




CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST  INDETTO DALL'AZIENDA UNIVERSITARIA FEDERICO II DI NAPOLI
COLESTEROLO "CATTIVO"? NO GRAZIE!
Pesce e colesterolo nei prodotti della pesca




Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/COLESTEROLO-PESCE.htm
 


Pesce e colesterolo nei prodotti della pesca




Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/COLESTEROLO-PESCE.htm
 



  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST
 


martedì 25 febbraio 2014

Sformatini di Radicchio rosso e Ricotta

  Trovo delizioso il connubio tra verdure e formaggi dalla consistenza cremosa, così quando ho visto questa ricetta su una rivista di cucina, ho deciso di provarla. In realtà la ricotta l'ho aggiunta io, come al solito tra gli ingredienti della ricetta e la foto c'era un abisso: primo tra tutti non erano indicate le quantità del radicchio, e poi con un solo uovo e, seguendo fedelmente la ricetta, credo che ne sarebbe venuta fuori più una crema di radicchio che un tortino.
Ora la cosa mi fa un tantino innervosire: investire tempo, denaro in alimenti ed energie in un ricetta sballata con il rischio di dover buttare tutto non è cosa da poco. A mio avviso chi scrive una ricetta deve avere rispetto per i suoi lettori, siano essi principianti o cuochi affermati, ma soprattutto vanno proposte ricette testate.
 Mi ripeto: chi legge una ricetta e decide poi di eseguirla dà fiducia al suo interlocutore,e si sa , la fiducia è una cosa seria.

Ingredienti per 6 sformatini:
-radicchio rosso di Chioggia 500 gr
-ricotta 300 gr
- un uovo intero
-parmigiano 60 gr
-uno scalogno
-olio di oliva 40 gr
-sale, pepe, noce moscata q.b.


Attrezzatura:
-stampo in silicone da 6 muffin

Nel boccale inserire il parmigiano e tritare 10/15 sec velocità 4/5; mettere da parte.
Lavare il radicchio, sgrondarlo bene dall'acqua, e con l'aiuto di una mandolina ridurlo a listarelle ( si può tritare anche direttamente nel boccale).



Lavare il boccale, inserire lo scalogno e tritarlo 5/6 secondi velocità 4/5; raccogliere il trito con la spatola, introdurre l'olio, e cuocere 3 minuti 100° velocità 1;aggiungere il radicchio e cuocere 15 minuti 100° Velocità 2 senza misurino.

 
Al termine aggiungere il sale e il pepe e cuocere ancora 10 minuti temperatura varoma. Travasare il radicchio in ciotola e far raffreddare bene in frigo o in abbattitore .
Rimettere il radicchio nel boccale, unire la ricotta, il parmigiano, l'uovo, la noce moscata e frullare circa 7 secondi velocità 5.



Ungere il fondo e le pareti degli stampini, riempirli con il composto fino all'orlo pareggiandoli con il dorso di un cucchiaio, spennellare la superficie con olio di oliva e cuocere in forno a 180° per circa 35 minuti.

 
 
 
 
 
N.B.:
  •  Per la presenza del radicchio, gli sformatini presentano un gusto amarognolo, che si attenua dopo la cottura.
  • Appena sfornati i tortini tendono a "sedersi" un pochino ma è normale.
  • Il composto di radicchio e ricotta, senza l'aggiunta di uovo e senza la seconda cottura in forno, secondo me si presta bene ad essere spalmato su fette di pane tostate

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DEL BLOG
 
 
 
 




mercoledì 29 gennaio 2014

Tortino di alici con cuore di scarola e provola

La settimana scorsa sono stata scelta per partecipare gratuitamente ad una lezione di cucina tenuta dallo chef Alfonso Crisci  insieme ad altre nove foodblogger .
La mia prima lezione di cucina, il mio primo incontro con  tante persone che coltivano la mia  stessa passione....mamma mia non lo avrei mai pensato possibile. Lo chef, che ho avuto il piacere e l'onore di incontrare per la prima volta, ci ha aperto le porte della sua cucina nel suo "Taverna Vesuviana" di San Gennaro Vesuviano, locale dalla struttura armoniosa, volutamente curato  nei particolari, e dall'atmosfera piacevolissima e rilassante. I piatti proposti, o meglio le materie prime utilizzate, sono di altissima qualità, segno evidente dell'attenzione posta dallo chef a ciò "che si mette nei cibi", e questo non è cosa da poco. 
Anche i ragazzi dello staff hanno dimostrato una grande professionalità: osservandoli all'opera si evinceva il clima collaborativo e non competitivo, e questo giova sicuramente alla perfetta riuscita delle preparazioni.
Ma la cosa che più mi ha colpito è stata proprio lo chef, la sua competenza, il suo metterci a nostro agio e la sua grandissima umiltà nel trasmetterci in un tempo breve una parte del suo sapere culinario.
E sottolineo umiltà: in tempi in cui vari format televisivi ci propongono modelli di chef arroganti, convinti di essere gli unici detentori del sapere culinario, trovare una persona simile è come trovare un tesoro.
 
La ricetta che quindi vado a proporvi è dello chef Alfonso Crisci,(che ho lievemente personalizzato),  eseguita durante la sua lezione e che mi ha lasciato un segno indelebile: infatti per la prima volta nella mia vita (non inorridite per piacere) sono stata costretta dalle circostanze a maneggiare non solo una creatura morta (le alici appunto), ma anche a pulirla e a diliscarla non prima di averle staccato la testa...è come chiedermi di maneggiare un serpente o una tarantola o giù di lì.
E anche se mi sarei messa a piangere dal ribrezzo, ho proseguito ad eseguire la ricetta senza battere ciglio,tra lo sguardo divertito e perplesso  delle mie colleghe  vicine Viviana ed Antonietta che assistevano al mio dramma, scoprendo così di " ...Ritrovarsi a far cose-con gusto- che fino a pochi minuti prima erano per te impensabili! (come per es. pulitura alici o legatura filetto di maialino casertano)"  così come dice appunto Viviana.
Ed io aggiungo che è proprio vero, mai dire fiume  non berro' mai la tua acqua...

 INGREDIENTI per circa 10 stampini monouso da muffin:
  • 1 Kg di alici -peso lordo
  • 500 gr di scarola pulita(peso netto)
  • provola affumicata 200 gr circa tagliata a cubetti
  • olive nere denocciolate e tagliate a pezzetti
  • sale, pepe,aglio, olio di oliva q.b.
 Oliare con un pennello fondo e pareti dei pirottini. Nel frattempo far saltare la scarola in padella con aglio, olio e sale da aggiungere alla fine: la scarola deve rimanere croccante. Farla raffreddare in abbattitore o in frigo.
Snocciolare le olive e tagliare la provola  a cubetti.
 
 
 
 
 
 
Con una leggera torsione staccare la testa alle alici, poi diliscarle e togliere anche la coda. Sciacquarle molto bene più volte in acqua : come consiglia lo chef Alfonso, se rimane del sangue, questo può rendere la preparazione amara.
Rivestire il tortino,disponendo le alici a raggiera e ricoprendo anche il fondo nel caso dovesse rimanere dello spazio.
 
  
 
 
Adesso riempire il tortino alternando scarola, olive e provola, pepando e salando ogni strato.
Richiudere le alici sul ripieno. 
 
  
 
 
A questo punto io ho messo i tortini in abbattitore per circa 60 minuti, modalità abbattimento in positivo, poiché li ho preparati in anticipo per una cena.
Li ho cotti in forno a 170/180° per circa 20/25 minuti e poi li ho sformati e decorati con una dadolata di provola ed aceto balsamico.
 
 
  
 
 



Colgo l'occasione per dire a tutte le foodblogger presenti insieme a me alla lezione che sono stata davvero bene in loro compagnia.
Ecco i loro nomi:

1)Viviana Sepe di Prkey
 2) Viviana Cianciulli di LadyO
 3) Rosa D'Anna di Cooking in Rosa
 4) Maddalena Granata di Yelp Napoli
 5) Giovanni Castaldi di Peccato Di Gola
 6) Valentina Boccia di Ho voglia di Dolce
 7) Antonietta Ronghi di Gli assaggi di Tonia
 8) Marianna Pasciarella e Salvatore D'Onofrio di Ricette Dal Mondo
9) Anna di Le ricette di Anna e Flavia





CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST